La propoli è una sostanza naturale con azione antinfiammatoria e antiossidante annoverata tra i prodotti dell’alveare insieme a miele, cera, polline e pappa reale. Le api la realizzano a partire dalla resina degli alberi e la utilizzano per rinforzare le cellette dell’arnia ma anche per prevenire la crescita di muffe, funghi e batteri. Date le sue molteplici proprietà benefiche, l’uomo ha pensato di raccogliere la propoli e usarla all’interno di integratori per rinforzare le difese immunitarie e per contrastare raffreddamenti stagionali e mal di gola. In vendita si possono trovare anche prodotti pediatrici da impiegare preferibilmente nei bambini al di sopra dei 3 anni di età. La propoli, inoltre, accelera la cicatrizzazione cutanea, per questo motivo tale sostanza rappresenta l’attivo chiave di creme che favoriscono la riparazione di piaghe e ferite e migliorano l’aspetto di una pelle affetta da acne.
Scopriamo tutte le potenzialità della propoli, quando usarla e in quali formati è disponibile per l’acquisto.
La propoli è prodotta dalle api a partire dalla resina, una sostanza secreta da alcuni alberi, sia a livello delle gemme che del tronco, che ha il fine riparare la corteccia e di bloccare i parassiti. Le api dopo averla prelevata la addizionano a cera, polline e saliva e amalgamano il tutto con le loro zampe. Tale processo avviene soprattutto in estate nelle giornate soleggiate perché il calore facilita la lavorazione. La propoli ha un odore aromatico e un colore che può virare dall’ocra al nero, ciò dipende dal tipo di resina usata.
L’estrazione della propoli avviene con il metodo della raschiatura, l’apicoltore usa un apposito strumento per prelevare la sostanza che si trova all’interno dell’alveare. In tal modo si ottiene un prodotto grezzo e impuro, che può contenere frammenti di legno, parti di insetti e altri contaminanti. Per questo motivo la propoli prima della vendita va purificata e poi può essere sottoposta a un processo di estrazione che permette di valorizzare i suoi attivi. A tal fine si possono utilizzare alcool, glicerolo, oli vegetali o una miscela di acqua e lecitina di soia, un emulsionante che risulta indispensabile in tale processo in quanto la propoli è una sostanza lipofila.
La propoli vanta differenti proprietà benefiche per il corpo che sono state sfruttate dall’uomo fin dai tempi antichi. In particolare, ha azione:
La propoli continua ad essere studiata in ambito universitario e da tali ricerche sono emersi nuovi utilizzi della sostanza. Ad esempio, all’interno della facoltà di biologia di un ateneo polacco nel 2021 si è scoperto che la propoli ha un’azione antitumorale. In particolare, riesce a ridurre la proliferazione delle cellule neoplastiche e diminuisce il rischio di metastasi. Nell’articolo “Propolis in the management of cardiovascular disease”, invece, emerge l’azione positiva della propoli su aterosclerosi, ipertensione e altre problematiche cardiovascolari.
Analizzando la propoli dal punto di vista chimico si scopre che è costituita per la maggior parte da resina ma a questa si associano anche: cere, polline, oli essenziali e composti organici e minerali. In queste ultime due categorie si annoverano specie funzionali importantissime per l’azione del formulato. Si parla di: flavonoidi, terpeni, cumarine, amminoacidi, composti fenolici, vitamine, acidi grassi, magnesio, calcio, potassio, ferro, manganese, acido salicilico, ecc.
È bene sottolineare che la propoli, essendo un prodotto naturale, non ha una composizione definita, questa può variare in base al periodo di produzione, agli alberi visitati e ad altre variabili. I prodotti messi in commercio, però, oltre che avere un’elevata purezza chimica e microbiologica sono standardizzati, ciò vuol dire che gli attivi dichiarati in etichetta sono presenti sempre alla stessa concentrazione in ogni lotto.
La propoli è una sostanza tendenzialmente sicura ma bisognerebbe evitarne l’utilizzo se si ha un’allergia accertata al veleno delle api o ad altri prodotti dell’alveare. Bisognerebbe evitare l’assunzione di propoli anche in concomitanza con terapie a base di anticoagulanti orali perché potrebbe alterare la cicatrizzazione delle ferite.
Inoltre, è importante seguire la posologia indicata sulla confezione o i consigli dati dal medico per evitare di incorrere in sovradosaggio. In tali circostanze, infatti, si possono manifestare alterazioni gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e ulcere a livello della mucosa orale.
La propoli può essere assunta in differenti forme farmaceutiche da scegliere in base alle proprie esigenze e alla problematica che si vuole contrastare. Per questo motivo può essere utile fare una panoramica completa su tutte le tipologie di integratori contenenti tale sostanza attualmente disponibili per l’acquisto.
Uno dei rimedi più utilizzati a base di propoli è lo spray, si tratta di una formulazione liquida da nebulizzare nel cavo orale che consente di lenire dolori e infiammazioni che colpiscono gola e faringe. Alcuni prodotti di questa tipologia sono:
Quando si soffre di affezioni alle alte vie respiratorie un’alternativa allo spray è costituita dalle caramelle alla propoli. Queste devono essere fatte sciogliere in bocca per lenire fastidio e dolore legati a faringiti, laringiti e tonsilliti ma possono essere utili anche per accelerare la guarigione di gengiviti e afte. A tale categoria appartengono:
La tintura madre di propoli è un fluido molto concentrato che si ottiene con macerazione a freddo, una tecnica estrattiva effettuata mettendo in contatto la sostanza con differenti fluidi estrattivi, come alcol o glicerina. Questo prodotto è versatile, infatti, può essere diluito in acqua per fare dei gargarismi o usato puro direttamente su micosi, afte o ascessi orali. Alcuni formulati appartenenti a questa categoria sono:
Per rinforzare l’intero fisico, soprattutto in vista della stagione fredda, si può pensare di fare una terapia a base di propoli in compresse, capsule o perle. Si possono trovare sia formulati puri che quelli in cui la sostanza viene associata ad altri estratti naturali che ne potenziano l’azione. Alcuni esempi sono:
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